Packaging

La 5° P del Marketing

Oggi il packaging è un fondamentale strumento di comunicazione per riuscire ad attirare il potenziale cliente. Questo elemento comunicativo non lo dobbiamo pensare come contenitore finalizzato a proteggere il prodotto, comunicare nel punto vendita ecc. ma dobbiamo riempirlo di servizi che soddisfano i bisogni del cliente. Deve diventare la causa di scelta per il nostro cliente.

Carico di servizi

Dobbiamo pensare il packaging non solo come contenitore ma come un ulteriore servizio che agevola e soddisfa il nostro cliente.

Confezioni rinforzate

Questo oltre a salvaguardiare la qualità del prodotto serve ad evitare che questo si presenti rotto al cliente.

Sicurezza

La sicurezza del prodotto interno è data dall'involucro esterno ovvero il packaging. Questo garantisce il prodotto e la sua qualità.

Nuove tendenze

Crescente consapevolezza nel rapporto tra alimentazione-benessere-sostenibilità. Il cliente sceglie il prodotto che fornisce meno quantità, perché questo garantisce meno sprechi.

Chiusure adesive

Inserire una soluzione alla confezione che permette la chiusura del Packaging è importante per il cliente in quanto consente di salvaguardare la freschezza del prodotto.

Il servizio è importante!

È disponibile a spendere di più nel momento in cui il prodotto contiene un maggior servizio, oppure un livello qualitativo percepito come superiore.

Arancia Packaging BluArt

Perché l'arancia è un oggetto quasi perfetto? Bruno Munari

L’oggetto è costituito da una serie di contenitori modulati a forma di spicchio, disposti circolarmente attorno a un asse verticale, al quale ogni spicchio appoggia il suo lato rettilineo mentre tutti i lati curvi volti verso l’esterno, danno nell’assieme come forma globale, una specie di sfera.
L’insieme di questi spicchi è raccolto in un imballaggio ben caratterizzato sia come materia sia come colore: abbastanza duro alla superficie esterna e rivestito con un’imbottitura morbida interna di protezione tra l’esterno e l’assieme dei contenitori. Il materiale usato è tutto della stessa natura, in origine, ma si differenzia in modo appropriato secondo la funzione. L’apertura dell’imballaggio avviene in modo molto semplice e quindi non si rende necessario uno stampato allegato con le illustrazioni per l’uso.

Lo strato d’imbottitura ha anche la funzione di creare una zona neutra tra la superficie esterna e i contenitori così che, rompendo la superficie, in qualunque punto, senza bisogno di calcolare lo spessore esatto di questa, è possibile aprire l’imballaggio e prendere i contenitori intatti. Ogni contenitore è a sua volta formato da una pellicola plastica, sufficiente per contenere il succo, ma naturalmente abbastanza manovrabile. Un debolissimo adesivo tiene uniti gli spicchi tra loro per cui è facile scomporre l’oggetto nelle sue varie parti tutte uguali. L’imballaggio, come si usa oggi, non è da ritornare al fabbricante ma si può gettare. Qualcosa va detto sulla forma degli spicchi: ogni spicchio ha esattamente la forma della disposizione dei denti nella bocca umana per cui, una volta estratto dall’imballaggio si può appoggiare tra i denti e con una leggera pressione, romperlo e mangiare il succo. Si potrebbe anche, a questo proposito considerare come i mandarini siano una specie di produzione minore, adatta specialmente ai bambini, avendo lo spicchio più piccolo.
Bruno Munari (1998) Good Design, Mantova, Corraini Editore.

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